Venerdì 6 novembre 2020.

Sei in burnout da più di un mese. Ormai hai attraversato buona parte delle fasi: rabbia e frustrazione generalizzate, rassegnazione e ora depressione... La melodia suona sempre identica.

Sei più o meno a metà della quarta stagione di How I Met Your Mother quando ti domandi: "Aspetta, questo era il quarto o il terzo rewatch?". Un leggero formicolio allo stomaco ti manda il segnale. Eccola, l'ultima fase.

Non sapresti dire se il senso di colpa sia meglio o peggio della depressione. Quello che sai è che ti fai schifo e che devi assolutamente uscire da questo pantano. Dopotutto quel nuovo sito che avevi pianificato di fare non si svilupperà certo da solo.

Ti alzi dal letto, accendi il computer e... Vuoto.

Non ce la posso fare, ti dici. Il browser però è ormai aperto, decidi di andare su YouTube. Magari qualche canale silente da anni che adoravi ha finalmente pubblicato qualcosa. Si, sei proprio disperato.

Ovviamente non trovi nulla. Senti la depressione che torna a controllare che sia tutto a posto. Il senso di colpa le sbatte la porta in faccia. Tu digiti nel box di ricerca: "Come ritrovare la motivazione".

Appaiono a schermo una serie infinita di risultati tutti essenzialmente identici. Non sai quale scegliere.

Clicchi su un video a caso uscito tra i risultati, un ragazzo ti illustra 3 modi sicuri per uscire dal burnout. Considerazioni finali: "banale e scontato".

Clicchi sul prossimo video suggerito, questa volta i consigli sono 5. Clicchi sul terzo, il quarto... Considerazioni finali: "l'ultimo aveva delle belle luci, ma non mi ha detto nulla di nuovo".

Capisci che è ora di tirare fuori l'artiglieria pesante. Ti spari qualche podcast ASMR e dei montaggi di 90 minuti dei migliori discorsi di commiato ai laureati (con soundtrack motivazionale).

Dopo un paio di settimane hai trovato tutte le risposte che in realtà già avevi. Il tuo bias di conferma è soddisfatto e sei pronto a rimetterti in pista. Chiudiamo definitivamente questo brutto capitolo.

Ci rivediamo fra 6 mesi...

So che pensi che il problema qui sia il burnout, dopotutto è ciò di cui ho parlato finora. Tuttavia con il burnout ormai ci sono venuto a patti, riesco a riconoscerlo e pian piano riesco a stroncarlo sul nascere. Non ci sono ancora riuscito del tutto, ma un giorno... Fino ad allora spero che anche tu riesca a fare lo stesso.

Tornando a noi, come dicevo, il problema è un altro. Il problema è il Loop.

Il Loop è una condizione particolare che si verifica in molteplici situazioni. Quello sopra descritto ne è un esempio, ma non è l'unico. Il Loop è essenzialmente quel periodo, più o meno lungo, in cui ti ritrovi a guardare, leggere o ascoltare sempre le medesime cose. In attesa di ricevere delle risposte che in realtà sei cosciente non arriveranno mai. Non perché nessuno le conosca, ma perché sei tu a conoscerle di già. Continui a consumare contenuti, stessi concetti, stessi esempi. É come essere intrappolati in un perenne beginner level. Vuoi a tutti i costi raggiungere un obiettivo ma non ti senti mai sufficientemente pronto. Non ti senti mai abbastanza motivato, istruito o sicuro di te.

Una parte di te anela per muoversi in avanti, ma le azioni che compi ti spingono in tutt'altra direzione. In realtà ti portano a girare su te stesso e a non cambiare mai il punto di partenza.

Non so quanto sia diffuso tale fenomeno. Di certo io ne sono ampiamente affetto. Mi capita di finire nel Loop con i video motivazionali post burnout, con i tutorial di sviluppo iOS o con i libri di imprenditoria. Manca sempre qualcosa. La spinta per passare dalla teoria alla pratica. Quando però la teoria la conosci già tutta, allora solo passando alla pratica puoi superare il beginner level.

A dispetto di tutto il mio amore per internet e i social (solo un paio in realtà), purtroppo questi sono i primi a causare il Loop. La loro immediatezza porta a una distanza troppo ravvicinata fra te e tutti i contenuti possibili e immaginabili. Se non hai niente da consumare il Loop è come un fuoco senza ossigeno. YouTube, mia piattaforma preferita, è principe fra tutti. I suoi algoritmi di suggerimento che ti propongono sempre il medesimo contenuto in salse differenti funzionano fin troppo bene. Luci diverse, stessa sostanza.

Non so se anche tu come me sei solito finire nel Loop, ma se ti può aiutare prendi questo mio memento mori come tuo.

La verità è che nessuno sarà mai motivato, istruito o sicuro a sufficienza. Se vuoi davvero raggiungere un obiettivo, semplicemente inizia e portalo a termine. Il passo successivo che senti mancare viene dai risultati concreti che ottieni, non dalla teoria che già conosci.

Lasciami concludere con l'unica frase motivazionale di cui avrai mai bisogno per uscire dal Loop. Per reductio ad absurdum l'intera ipotesi viene confermata.

Life can be much broader once you discover one simple fact: Everything around you that you call life was made up by people that were no smarter more <WHAT YOU NEED> than you.

Steve Jobs

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